sabato 23 gennaio 2016

I caposaldi della rete di livellazione IGM


Piazzale Sisto V - Nel cerchio è indicato
il CSV del caposaldo principale.
(foto Marco Gradozzi)
Camminando per le strade del centro di Roma si notano spesso sui muri targhe ed etichette di ogni genere, spesso accompagnate da un numero, una sigla oppure una scritta ben definita. È questo il caso dei caposaldi (in metallo, ghisa e porcellana) che l’Istituto Geografico Militare - dal 1960 ente cartografico dello Stato - utilizza per la rete di livellazione di alta precisione. Si tratta di una rete fondamentale perché ad essa si collegano a loro volta altre reti di livellazione appartenenti al Catasto, Enti locali ed Istituti di ricerca.

Piazzale Sisto V - Il CSO del
caposaldo principale.
(foto Marco Gradozzi)
I caposaldi di livellazione, denominati CSO (acronimo di "contrassegno orizzontale") e CSV (acronimo di "contrassegno verticale"), si suddividono in “caposaldi principali” (costituiti da un CSO e un CSV posti a breve distanza) e “caposaldi di linea” (solo CSO, collocati a 1 km di distanza tra loro). Un chiaro esempio di “caposaldo principale” lo osserviamo in piazzale Sisto V, di fianco all'ingresso di Villa Dominici: il CSV (in questo caso una piastrina a mensola) è sulla parete, mentre il CSO è a terra, protetto da pozzetto in ghisa. 

Porta del Popolo - Il caposaldo
principale (CSO e CSV) è stato
posto internamente, a sinistra
della porta. (foto Marco Gradozzi)
Un altro “caposaldo principale” facilmente identificabile si trova in prossimità della Porta del Popolo.

Piazzale Sisto V - Il CSV del
caposaldo principale.
(foto Marco Gradozzi)

S. Maria del Popolo - Un CSV
dell'IGM applicato sul lato
destro della facciata.
(foto Marco Gradozzi)

Nessun commento:

Posta un commento